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Biodanza ha una perfetta continuità con le scienze umane: biologia, antropologia, etologia e psicologia.
Per quanto riguarda la psicologia, Biodanza ha incorporato contributi di S. Freud, C. G. Yung. W. Reich, J. Hillman, . Ha integrato inoltre le concezioni più attuali proposte da E. Morin, I. Prygogine. D. Bohm, F. Capra, F. Varela, H. Maturana e altri.
La teoria di Biodanza si è nutrita di molte idee geniali sulla Psicogenesi, sull’Embriologia della Condotta. Ha tratto idee dalla Psicoanalisi, dalla Medicina Psicosomatica, dalla Psicologia dell’Identità, dalla Psicologia dell’Espressione.
L’importante per la Biodanza non è la tendenza del momento o la metodologia di una determinata scuola di pensiero psicologico, bensì l’integrazione delle idee-forza che sono sorte riguardo all’essere umano e alla dinamica della sua psiche e del suo comportamento. Le idee di Inconscio Personale (Freud) e di Inconscio Collettivo (Yung) sono in relazione profonda con l’idea di Inconscio Vitale proposta da Biodanza.
Le scoperte di Freud e di Reich sulla repressione sessuale, secondo Biodanza, costituiscono un sistema unico, nonostante la loro diversità.
Le nozioni di Reich sull’importanza delle emozioni e della loro influenza sulle tensioni muscolari e viscerali, sono in relazione con le concezioni di Dumbar, Alexander e Fornari in Medicina Psicosomatica. Queste ultime, a loro volta, si vincolano alle idee di Schavelzon e di Fornari sull’eziologia psicologica del cancro.
Il concetto di “contenimento strutturato”, proposto da Bion, si relaziona con le idee di Spitz sulle malattie psicotossiche per mancanza d’affetto. Fornari e la sua concezione del “codice materno”, Rof Carballo che descrive la regolazione tra corteccia cerebrale e ipotalamo, e Spitz con i suoi apporti sulla “ospedalizzazione”, scoprono l’importanza dell’affettività nel comportamento cellulare.
La Biodanza si ispira a questi autori e a Lopez Ibor quando esalta l’importanza dell’umore endogeno nella psiche e nella nevrosi, per concepire l’Inconscio Vitale, lo psichismo delle cellule.
Yung e Hillman si orientano entrambi verso lo studio degli archetipi della psiche, i riferimenti eterni dell’anima umana.
Lacan, Piaget e Gesel propongono idee complementari sullo sviluppo dell’identità, nonostante le loro differenze. Lacan, attraverso le sue idee di evoluzione dell’identità in rapporto al linguaggio, all’immagine di sé e all’autostima, si vincola con psicologi come Adler, Fischer e Gesell.
La Biodanza integra le idee di tutti questi autori conj le potenti concezioni sull’espansione della coscienza di Hofmann, Huxley, Grof e Naranjo.
L’immagine dell’uomo, così come oggi è disegnata, è un ologramma di idee geniali relazionate tra loro. Il Modello Teorico di Biodanza, la teoria sull’Inconscio Vitale e il Principio Biocentrico costituiscono uno sviluppo naturale di questo ologramma.
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