| La Vivencia |
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La vivenzia ha un'origine biologica, non culturale: sorge dalla parte viscerale, istintiva, quella che è essenzialmente la nostra identità. E' fuori dal controllo della coscienza e non può essere diretta dalla volontà. In un certo senso è fuori dal tempo, dalla memoria e dall'apprendimento.
La vivenzia è il dato primario dell'identità e ci fa contattare il nostro principio vitale. E' l'originaria espressione di noi stessi anteriore a ogni elaborazione simbolica o razionale.
Questo è il motivo per cui non si interpreta in Biodanza. L'identità va accettata non interpretata. Le commoventi sensazioni che sorgono dalla vivenzia vanno assunte e godute, non elaborate nè razionalizzate.
Possiamo definire la vivenzia come un modo di sentirsi profondamente, con straordinaria intensità. La vivenzia è una porta aperta sulla vita. Non sentire è passare nella vita senza viverla. Rolando Toro afferma che chi riesce a raggiungere lo stato della vivenzia è come una persona che mentre prima stentava a leggere e scrivere, dopo non è più un analfabeta della vita. Aggiunge che la Biodanza, tramite la vivenzia, produce un raffinamento delle funzioni della vita.
La Biodanza ha un metodo preciso per provocare vivenzie integrative capaci di esprimere l'identità e modificare lo stile di vita.
La vivenzia ci fa sperimentare la pienezza della vita, sia nell'azione che nel rallentamento e nel riposo, sia nella lotta che nell'amore. E' la porta di entrata a esperienze amorose e ci si allena ad aprire il cuore, a guardare con gli occhi del cuore, a sentire con le orecchie del cuore.
La vivenzia ci fa sentire più profondamente il piacere, l'allegria, la gioia. La danza, in vivenzia, fa vibrare di gioia ogni centimetro di pelle.
La vivenzia ci insegna a dare valore a ogni istante, ci fa vivere pieni di entusiasmo e di energia, pronti ad accogliere l'istante successivo. La vivenzia ci fa vivere l'eternità in in ogni singolo istante.
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Il concetto di
La possibilità di entrare in vivenzia dipende anche dalla capacità di abbandonare le difese e di sospendere momentaneamente la parte razionale. La vivenzia è "sentire", quindi inibire temporaneamente il pensiero aiuta a entrare nello stato di vivenzia.