Plasticità Neuronale e Ambiente arricchito PDF Stampa E-mail

Negli ultimi vent’anni, le neuroscienze e la genetica hanno realizzato progressi di grande valore.

 

Alcune delle scoperte più rilevanti delle neuroscienze confermano e rafforzano la metodologia di Biodanza in relazione allo sviluppo integrale umano, alla riabilitazione esistenziale e al miglioramento dello stile di vita.

 

Plasticità neuronale: è la capacità dei neuroni di cambiare le connessioni dei loro dentriti e neuriti, e creare nuove sinapsi. Questo significa arricchire l'attività neuronale dando plasticità alla funzione del cervello.

 

La plasticità neuronale, cioè la possibilità di continuo rinnovamento del sistema nervoso, è un tema centrale nella neurobiologia moderna. Alcune funzioni motorie e comportamentali che sono state danneggiate per traumi possono riabilitarsi con la formazione di vie alternative che sostituiscono quelle che sono state distrutte. La plasticità neuronale permette, in molti casi, la riabilitazione di pazienti anziani che abbiano subito traumi.

 

Ambiente arricchito: Hebb è stato il primo a proporre il concetto di "Ambiente arricchito", seguito da Rita Levi Montalcini. In Biodanza usiamo il concetto di "ecofattori positivi" come categorie specifiche per arricchire l'ambiente in aspetti definiti, come vitalità e omeostasi, sessualità e piacere, creatività e innovazione, affettività e vincolo amoroso, trascendenza ed espansione di coscienza.

 

Le ricerche di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina, culminarono con la scoperta di un fattore specifico di crescita di alcune linee di cellule nervose. Questo comportò un cambio della visione evolutiva del cervello, il quale si riteneva come una massa di cellule nervose il cui numero era determinato in ogni individuo e non aveva rinnovamento di cellule durante il trascorrere della vita.

 

Adesso si sa che con l’uso permanente del cervello in ambiente arricchito, il sistema nervoso si rinnova. Questa nuova visione apre grandi possibilità euristiche nella ricerca del destino

umano e dei sistemi di ottimizzazione esistenziale.

 

L’ambiente arricchito che offre Biodanza è strutturato con musiche ed esercizi con effetti modificatori molto profondi. Gli ecofattori che costituiscono il gruppo di esercizi risvegliano vivenzie i cui effetti modificano l’espressione genica nel senso dell'integrazione organica con l’ambiente. Le cinque linee di vivenzia hanno un carattere universale e non corrispondono a valori di particolari ideologie.

 

Le condizioni della vivenzia di Biodanza sono condizioni (studi e modelli di neuroscienza lo

hanno dimostrato) in cui la neurogenesi, l’espressione genica differenziata, la rimodellazione

sinaptica, modificano la concentrazione dei neurotransmettitori, ormoni e ricettori, ottenendo cambiamenti di comportamento, umore endogeno e stile di vita sicuramente più elevati e più soddisfacenti.

 

(Cecilia Toro Araneda)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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