Teoria della Complessità PDF Stampa E-mail

A livello filosofico la Biodanza si rifà alla Teoria della Complessità postulata da Edgar Morin, filosofo e sociologo francese, e i cui principi troviamo nella sua opera dal titolo “Il pensiero complesso”.

 

Secondo questa teoria i fatti della vita sono sempre complessi e vanno affrontati globalmente; per la comprensione di qualsiasi situazione o fenomeno si deve quindi necessariamente tenere conto di molte sfumature. La consapevolezza della complessità ci aiuta a intervenire adeguatamente nei confronti di tutti i fenomeni che accadono intorno a noi.

 

La realtà è complessa e piena di contraddizioni che sono una vera sfida alla conoscenza. Per affrontare la complessità, non basta semplicemente giustapporre frammenti di saperi diversi. Occorre trovare il modo per farli interagire all’interno di una nuova prospettiva.

 

Comprendere l’interdipendenza dei sistemi culturali e delle idee è oggi più che mai necessario. Ciò contribuirà a cambiare il nostro modo di pensare, dandoci uno strumento in più di conoscenza e di capacità operativa.

 

La nostra società è connotata dalla complessità del reale, in tutti i suoi aspetti: etici, culturali, politici, tecnologici, antropologici, religiosi. La complessità è il nucleo fondante di ogni pensiero e di ogni intervento. Edgar Morin ha dedicato a tale tematica numerose opere, che danno illuminanti risposte ai problemi della nostra civiltà. Il pianeta necessita in tutti i sensi di mutue comprensioni. Il pensiero complesso permette di unire ciò che è separato.

 

La conoscenza non si ha con la frammentazione ma con l’unione. Il risalto dato alle parti si rifà al pensiero cartesiano, secondo il quale per comprendere il comportamento del tutto bisogna partire dalla conoscenza delle sue parti. Il risalto dato al tutto, olistico o sistemico, e il modo di pensare che ne consegue, è appunto il pensiero complesso, secondo il quale la comprensione può avvenire occupandosi della relazione fra le parti di un tutto integrato.

 

Le proprietà di un sistema sono proprietà del tutto. Esse nascono dall'interazioni e dalla relazione fra le parti e dal contesto. Anche se possiamo distinguere parti singole in ogni sistema, queste non sono isolate e la natura del tutto è sempre differente dalla semplice somma delle sue parti.  Le proprietà delle parti non sono proprietà intrinseche, ma possono essere comprese solo nel contesto dell’insieme più ampio, cioè studiando l’organizzazione del tutto.

 

Tutto quello che esiste appare come una trama complessa di relazioni fra le varie parti di un tutto unificato. Mentre prima si pensava che il comportamento delle parti determinasse quello del tutto, con la teoria della complessità la situazione si rovescia: il tutto è una totalità integrata le cui proprietà essenziali nascono dall’interazione e dall’interdipendenza.

 

Siamo all’inizio di un processo di cambiamento basilare della visione del mondo. Oggi si parla di “dinamica di rete”, di “visione sistemica” della vita. Non riconoscere la complessità della vita o cercare di negarla può limitarci nel processo di conoscenza.

 

Riconoscerla e accettarla è, al contrario, un’opportunità di approfondimento e di apertura mentale nei confronti di tutti i processi vitali.

 

Anna Maria Ciccia - 2009

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