I sette poteri della Biodanza PDF Stampa E-mail

Il risultato pedagogico e terapeutico di Biodanza si deve ai suoi effetti sull’organismo come totalità, e ai suoi poteri di riabilitazione esistenziale che sono i seguenti:

 

1.    potere musicale
2.    potere della danza integrativa
3.    potere della metodologia vivenziale
4.    potere della carezza
5.    potere della trance
6.    potere dell’espansione di coscienza
7.    potere del gruppo

 

Ciascuno di questi poteri ha un effetto trasformatore. In relazione a un insieme coerente, mediante un modello teorico scientifico, costituiscono un gruppo di ecofattori di straordinari effetti, capaci di influire anche sulle linee di programmazione genetica.

 

1.    Potere musicale
Orfeo inaugurò in Occidente il mito del “potere musicale”. Mediante musica integratrice, con la lira di Apollo, era capace di influire sulle leggi della natura e sulle misteriose regole che organizzano la vita. Sotto l’influenza della sua musica Orfeo poteva fare fiorire gli alberi in inverno e tranquillizzare gli animali selvatici.  

 

Da tempi immemorabili, il potere musicale é conosciuto in Giappone, Cina ed altri paesi orientali. L’uso della musica per gli sciamani, monaci tibetani e danzatori sufi per invocare le forze di guarigione e vincolo cosmico, é anche molto conosciuto dagli antropologi.

 

Attualmente la ricerca scientifica in Musicoterapica e in Psicologia della Musica conferma l’efficacia del potere musicale. E’ sufficiente menzionare Alfred Tomatis, Don Campbell, Yehudi Menuhim e Michel Imberty per comprendere che la musica non solo si vincola con le aree percettive della sensibilità e

dell'innovazione, ma possiede anche  potere di trasformazione su piante, animali e, specialmente sugli esseri umani.

 

2.    Potere della danza integrativa
Biodanza possiede un repertorio intorno a 250 esercizi e danze la cui finalità è attivare i movimenti umani in forma armonica e integrativa; non esistono movimenti dissociativi in Biodanza. Contiamo su un  insieme di esercizi di integrazione sensorio-motoria, affettivo-motoria e di sensibilità cenestesica; un altro insieme di esercizi è formato dalle danze semplici che stimolano le vivenzie di vitalità, sessualità, creatività, affettività e trascendenza.

 

Durante la pratica di Biodanza la musica si trasforma in movimento corporeo, come a dire “si incarna”, e la persona entra in vivenzia. Dalla combinazione musica-movimento-vivenzia si  scatenano cambiamenti sottili nel sistema limbico-ipotalamico, neurovegetativo, immunologico e nei neurotrasmettitori. L'effetto è l'omeostasi delle funzioni organiche e l'elevazione della qualità di vita nel senso di pienezza e gusto di vivere.

 

3.    Metodologia Vivenziale
La metodologia di Biodanza è orientata alla deflagrazione di Vivenzie integrative, capaci di superare le dissociazioni indotte dalla nostra cultura.

Attualmente un gran numero di persone vivono stati di dissociazione psicosomatica. Pensano in un modo, sentono in forma differente e agiscono in modo dissociato da ciò che sentono. L'unità della nostra esistenza è permanentemente in crisi. E’ attraverso le vivenzie che si perfeziona l’unità neurofisiologica ed esistenziale dell’essere umano.

 

La vivencia è la sensazione intensa di essere vivo “qui e ora”; è un’esperienza che abbraccia l’intera esistenza, possiede effetti profondi e duraturi poiché l’organismo partecipa come totalità e induce il sentimento di essere vivo.

 

4.    Potere deflagratore della carezza

“Biodanza è una poetica dell’incontro umano” La connessione con le persone è essenziale in tutti gli atti di riabilitazione o cura. E’ necessario il contatto, la danza in coppia o collettiva e il compromesso corporale all’interno di un contesto sensibile, sottile e in feed-back.

 

Sugli effetti terapeutici e pedagogici della carezza, attualmente esistono molteplici ricerche scientifiche. Centinaia di autori hanno scoperto che il contatto valorizza e dà contenimento affettivo alle persone. Ciò nonostante  non basta il contatto, è necessaria la connessione, ossia qualunque forma di vincolo fisico deve essere motivato da una forza affettiva sincera.

 

5.    Potere della trance
La trance è uno stato alterato di coscienza che implica la diminuzione dell’ego e la regressione al primordiale, all’origine, in un certo modo agli stati perinatali. Si tratta di un fenomeno di regressione agli stati iniziali dell’esistenza.

 

Gli effetti della trance sono il rinnovamento biologico, poiché durante questo  stato si  riscrivono le condizioni biologiche dell’inizio dello sviluppo umano e le prime necessità  di protezione, nutrimento e contatto.

 

Per questa ragione, gli esercizi di trance in Biodanza permettono la riparentalizzazione, ossia il “nascere di nuovo” dentro un contesto di amore e di cura. Molti adulti hanno dentro di loro un bambino ferito, un bambino abbandonato, senza amore. La riparentalizzazione permette di curarlo in cerimonie di trance e rinascita.

 

6.    Potere dell’espansione della coscienza
L’espansione della coscienza è uno stato di percezione ampliata che si caratterizza per ristabilire il vincolo primordiale con l’universo. Il suo effetto soggettivo è un sentimento di unità ontocosmologica e allegria trascendente.

 

Biodanza induce stati di espansione di coscienza mediante musiche, danze e cerimonie di incontro. Avere accesso all’”esperienza suprema” richiede una preparazione previa e un livello superiore di integrazione e maturità. In Biodanza non utilizziamo droghe; preferiamo attivare i meccanismi dei neurotrasmettitori che esistono normalmente  nell’organismo e che compiono il medesimo effetto delle droghe. Dopo aver vissuto una “esperienza suprema” si scopre un nuovo senso della vita esi intensifica il vincolo con la natura, con le altre persone e con se stessi.

 

7. Potere del gruppo   
In Biodanza il gruppo è una matrice di rinascita che si integra a livello affettivo e  costituisce un campo di interazioni molto intenso. Biodanza non è un sistema solipsistico nè di comunicazione verbale. Il suo potere è nell'induzione reciproca di vivenzie fra i partecipanti del gruppo.


Le situazioni di incontro hanno il potere di cambiare profondamente attitudini e forme di relazione umana. La forma di integrazione del gruppo in Biodanza si differenzia radicalmente dalla dinamica di gruppo tradizionale.

 

 

Prof.  Rolando Toro Araneda

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