Biodanza, la passione di un uomo per l'uomo PDF Stampa E-mail

La storia della Biodanza è una storia lunga e bellissima della passione di un uomo per l’uomo e per il suo destino. Una storia che inizia circa cinquant’anni fa a Santiago del Cile e arriva fino a noi in virtù della perseveranza, della genialità e dell’intuizione di Rolando Toro, psicologo, poeta e musicista cileno.

 

Affermato professore del centro studi di Antropologia medica di Santiago, Rolando Toro iniziò semplicemente ad osservare l’uomo, l’uomo del ventesimo secolo definito “moderno, evoluto, acculturato, civilizzato, progredito…”.

Non riuscì a farsi una ragione del perché la cosiddetta civilizzazione, anziché favorire un’evoluzione globale dell’uomo, avesse le nefaste conseguenze di atrofizzare progressivamente negli individui tutti gli impulsi più semplici, atavici e naturali quali l’allegria, l’impeto vitale, il piacere, l’esaltazione creativa, la tenerezza, l’amore, l’amicizia, la beatitudine…
Era avvenuto un progressivo inaridimento del potenziale affettivo ed emozionale di ciascun essere umano; una progressiva dissoluzione del dono più bello che l’esistenza ha fatto all’uomo.

Cogliendo con chiarezza questo punto Rolando Toro decise che era esattamente da lì che bisognava cominciare un processo di re-integrazione che avesse come obiettivo primario la ricostituzione del nucleo affettivo ferito degli esseri umani. La sua sfida personale fu la creazione di un sistema che fosse in grado di guarire dolcemente la nostra intimità ferita, il nostro candore ferito, la nostra capacità di essere vivi ferita.

Decise così di ricorrere alle tre possibilità più potenti per raggiungere e stimolare questo nostro nucleo così profondo, così fragile e così impaurito: la musica, il movimento naturale del corpo e il calore dell’incontro umano.

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