| Amore e Illuminazione |
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Amore
E’ necessario dare amore nella sua dimensione infinita e non in quella minimalista delle relazioni. Lo spazio dell’amore è con l’altro. L’amore non è un gioco, è una forma di integrazione con l’infinito.
Esiste l’amore epifanico, nel quale si uniscono il sacro dell’uno con il sacro dell’altro. L’amore epifanico è l’essenza dell’umanità, un’estetica antropologica. L’amore indifferenziato è la tenerezza, condizione essenziale della convivenza.
La vita ci propone l’amore ogni giorno. Questo amore rappresenta l’attrattore dal caos esistenziale. Ci connette con il rischio e la desolazione. Abbiamo spesso paura della manifestazione di questa forza cosmica nella nostra vita, ma si tratta dell’apice della grandezza e della felicità assoluta.
Illuminazione
La luce è attiva, calda e vicina al miracolo. L’ombra è il luogo dei nostri terrori: della colpa, della violenza e dall’angoscia. Luce e ombra convivono in noi. Entrambe si possono evocare attraverso la preghiera o la danza.
Credo che ci sia qualcosa di più nel processo di illuminazione. Lo sviluppo della percezione dell’essenziale. Con la nostra luce possiamo percepire l’altro, connetterci con la sua essenza e consacrarlo come un fratello cosmico. La luce ci permette di scoprire la luce che c’è negli altri.
(traduzione di Giorgio Bonoli)
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Normalmente sentiamo che siamo padroni di noi stessi, però la vita si impadronisce di noi quando amiamo e la nostra intera esistenza si trasforma nell’impulso di esistere insieme all’altro e per l’altro. Imparare ad amare senza timore, è l’apprendimento massimo.
E’ stato Gustav Jung che ha descritto l’anima umana come l’eterna rinascita fra la luce e l’ombra. La luce è la parte sfolgorante della nostra anima, la zona dalla quale si generano l’amore, l’allegria di vivere, la percezione della Grazia Suprema.