Biodanza nella Natura PDF Stampa E-mail

L'estensione di Biodanza nella Natura ha l'obiettivo di approfondire il legame originario dell'essere umano con la natura.

 

Lo scopo è riscattare la connessione con la vita, che è una funzione biologica appartenente a tutti gli esseri viventi.

 

La funzione arcaica di connessione con la vita permette l'esistenza stessa della vita e può diventare, attraverso un processo di maturazione interiore, un atteggiamento cosciente in grado di riannodare il contatto con il primordiale.

 

Le piante e gli animali svolgono pienamente questa funzione. L'energia vitale, guidata dai tropismi e dalle affinità biochimiche, rende possibile alle piante un contatto preciso con le manifestazioni di vita che le circondano, come se una saggezza millenaria scorresse nelle loro radici per orientarle verso le fonti nutritive della terra; anche gli animali si comportano come se percepissero nella brezza i richiami, i segnali di vita.

 

L'uomo, invece, attraverso un lungo processo di degradazione degli istinti, ha perso la funzione di connessione con la vita, che in lui si è quasi totalmente atrofizzata.

 

Ci affidiamo illusoriamente a tecniche che pretendono di insegnarci a mangiare, a bere, a fare l’amore; ci sottoponiamo a forsennate indigestioni di movimento, ginnastica, pesi, senza tener conto del fatto che noi "sappiamo", che il corpo "sa". Sa cosa, quando e come bere, mangiare, fare l’amore, muoversi,  in quanto anche lui, come il resto della natura, possiede la saggezza millenaria dell’evoluzione.

 

Una nuova visione, sviluppata da pensatori attuali*, contempla l'esistenza di una coscienza cosmica, di un universo organizzato, i cui principi sono gli stessi che esistono nell'essere umano.

 

E, cosa importantissima, le persone che sono capaci di sentire la connessione con la natura, non si sentono mai sole.

 

 

* David Bohm  "Universo, mente, materia

* Fritjof Capra "La rete della vita"

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