Progetto Minotauro PDF Stampa E-mail

 

Il Minotauro, per la Biodanza, è la metafora delle forze primitive, irrazionali, innocenti e vicine al caos primordiale che albergano in ciascun essere umano.

 

Il cammino del Minotauro propone sfide per affrontare le paure che bloccano la nostra capacità di vivere, di amare, di esprimerci. E' addentrarsi nel labirinto delle emozioni e prendere per mano le proprie zone d'ombra per trasformarle in luce.

 

Il Progetto Minotauro è un'estensione della Biodanza concepita per affrontare e risolvere i nuclei profondi dei nostri conflitti esistenziali. 

 

Le paure che sostengono i nostri conflitti esistenziali, che ostacolano l'emergere dei nostri potenziali e bloccano l'amore, la fiducia reciproca, la vitalità, la gioia, la realizzazione personale, l'autostima, e negano l'accesso al Meraviglioso e al Sacro che vive, puro e luminoso, dentro e tutt'intorno a noi.

 

L'esperienza primordiale dell'essere vivo è la più commovente e intensa di tutte le vivenzie. Il lavoro con il Progetto Minotauro ci propone: non solamente "conosci te stesso", bensì "sii te stesso", nell'emozione e nell'azione; e lotta con tutta l'intensità per avvicinarti alla tua essenza interiore.

 

L'uomo che va incontro al proprio Minotauro, rinchiuso nel labirinto, è l'uomo che si sfida, che rischia, che cade, piange, soffre, si rialza, combatte, sbaglia, riprova e grida di gioia, e sente, e vive, e c'è!!!

 

Nel Progetto Minotauro il labirinto è il simbolo del misterioso universo dove abitano fantasie inconsce, desideri inconfessabili, paure e repressioni e, anche, la nostra innocenza selvatica.

 

 Il cammino del Minotauro è quindi cominciare a riconoscere le proprie paure, addentrarsi nel labirinto delle emozioni e prendere per mano le proprie zone d'ombra per trasformarle in luce. Piuttosto che l'ansietà di sopravvivere, la Biodanza reclama per l'essere umano il sentimento di miracolo, la sensazione piena, lussuosa, di vivere; il senso della magia, della potenza, della bellezza della vita e del nostro essere parte dell'armonia cosmica.

 

Possiamo allora decidere di aprirci e dare con gioia la nostra luce a tutti. La nostra paura più profonda non è che siamo inadeguati; è la nostra luce, non il nostro buio, che ci spaventa di più.

 

Ma noi siamo nati per manifestare la gloria che c'è dentro di noi. E,  non appena lasciamo brillare la nostra luce, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso. Quanto più siamo liberi dalla nostra paura, automaticamente la nostra presenza libererà gli altri.

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