Biodanza Clinica PDF Stampa E-mail

Biodanza clinica è un'applicazione di Biodanza negli appositi ambiti: istituzioni psichiatriche,ospedali, gruppi di riabilitazione, nei disturbi motori, nel morbo di Parkinson, nella malattia di Alzheimer e in altri quadri clinici. La Biodanza parte dall'idea che è importante capire il mondo del paziente e iniziare con affetto a mettere in atto attrattori organizzati.

 

Biodanza ritiene che sia indispensabile una terapia integrale, quindi la Biodanza come terapia complementare insieme con le altre terapie. Tutti gli esercizi di Biodanza, in particolare quelli che rinforzano l'identità e quelli che soddisfano le necessità affettive ed erotiche, hanno un effetto terapeutico e antidepressivo, anche perchè sono centrate sulla vivenzia corporea di salute e sulla parteciopazione attiva dei pazienti in gruppi di incontro e di vincolo.

 

La Biodanza è un sistema di integrazione affettivo-motorio e sviluppo dei potenziali umani, di salute, creatività e affettività. Si propone di riabilitare dal di dentro, partendo dal profondo del mondo istintuale, dal piacere, dal desiderio, rinnovando un senso di sè assopito e ristrutturando l'Io in una dimensione di "potere".

 

La pratica di Biodanza induce la produzione e l'attivazione di neurotrasmettitori che influiscono sulle emozioni e la condotta dell'essere umano; provoca cambiamenti a livello neurofisiologico e, spesso, durante i corsi regolari di Biodanza, avvengono guarigioni o miglioramenti sorprendenti di alcune malattie.

 

L'azione della Biodanza è di profilassi e di riabilitazione esistenziale, ottenute integrando la motricità e stimolando le motivazioni per vivere. 

 

Recuperare l'espressività motoria e, attraverso questa, volontà e potenza, è uno degli obiettivi fondamentali della Biodanza, dal momento che risulta fondamentale per la ristrutturazione dell'Io. Gli effetti curativi di riabilitazione motoria e psicologica si osservano fin dalle prime sessioni.

 

L'essere umano è una Unità: materia ed energia, corpo e anima sono due aspetti di una sola realtà. Il dualismo che caratterizza la nostra cultura rappresenta una catastrofe antropologica, in quanto ci ha fatto perdere il senso della sacralità della vita, comunque si manifesti.

 

E' molto importante, quindi, l'integrazione tra l'emotivo e il razionale, cosa che produce un miglioramento della qualità della vita, l'eliminazione della pre-morte, dell'abbandono e della solitudine, per far rinascere il sorriso della vita.

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